RECUPERO CREDITI : SALDO E STRALCIO A 3500 EURO

Il Sig. Giulio, pensionato di Belluno, si è rivolto al nostro studio, dopo aver ricevuto una comunicazione a mezzo raccomandata A.R., da parte di una società di recupero crediti, che gli annunciava che, era debitore di € 8000 nei confronti di una finanziaria, con la quale aveva sottoscritto un prestito, che però per vari motivi, non era riuscito a pagare.

Il nostro assistito, nel frattempo ha ereditato una piccola cifra anche se non sufficiente a coprire l'intero importo richiesto.

Il nostro staff quindi ha contatto la società di recupero crediti per proporgli il saldo e stralcio del debito contratto.

Ci sono volute diverse raccomandate, email e telefonate, ma siamo riusciti a concordare in via bonaria, il saldo e stralcio della posizione sofferente del Sig. Giulio e chiudere definitivamente la vicenda con  € 3500.

Ovviamente, l'accordo transattivo è stato fatto sottoscrivere da entrambe le parti, prima di invitare il Sig. Giulio a provvedere al bonifico, così come concordato. Inoltre, alla società di recupero credito è stato chiesto di rilasciare liberatoria a garanzia di ulteriori pretese, nella quale dichiarava di ritenersi completamente soddisfatta in riferimento al pagamento a saldo e stralcio, sia del debito pregresso che degli interessi legali, di mora e delle spese di esazione.

Stessa liberatoria è stata inviata anche alle centrali rischi, per chiedere la rettifica dei dati presenti in capo al Sig. Giulio, che sicuramente ora è più tranquillo!

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Attenzione alle Carte di Credito Revolving!!!!

Secondo il sito internet Supermoney.eu la richiesta di carte revolving ha registrato un'impennata. La spesa media mensile è pari a 683 euro e per lo più a richiederlo sono i quarantenni.

La carta di credito revolving permette di acquistare oggi, per pagare, iniziando dal mese successivo, in rate mensili e non a saldo, come avviene per le carte di credito tradizionali. Si tratta di un vero e proprio fido ma con interessi pesanti.

Purtroppo è un tipo di finanziamento che, ad oggi, è abbastanza facile da ottenere e che a volte viene "mascherato" come una sorta di omaggio, legato all'erogazione di un prestito personale o di un prestito al consumo.

La Banca D'Italia per il trimestre luglio-settembre 2013 ha rilevato un tasso effettivo medio globale su base annua (taeg) del 17.20 % per prestiti fino a 5000 euro, con un tasso soglia del 25,2 % (il tasso oltre il quale scatta l'usura), il più alto in assoluto rispetto a tutte le tipologie di finanziamento.

Questo tipo di carte, che alla fine del 2012 in Italia erano circa 3.5 milioni, nasconde un meccanismo perverso di moltiplicazione dei tassi d'interesse per cui sembra che non si finisca mai di pagare. Soprattutto perchè la banca e la finanziaria non fanno il computo del debito residuo.

Secondo i calcoli effettuati da Euroconsumatori infatti, su un contratto per un importo a disposizione di 2000 euro e per l'utilizzo di poco più di 15800 euro distribuiti in 5 anni, il cliente paga più di 17200 euro.

La situazione peggiora se si salta anche solo una rata: gli interessi di mora sono altissimi, una rata di 135 euro può schizzare a 197. L'antitrust ha attivato un numero verde (800.16.66.61) a cui far riferimento per le pratiche scorrette in cui rientramno anche i tassi applicari sulle revolving.

Altro consumo - che un paio di anni fa aveva diffidato un gruppo di istituiti (Accord Italia, Agos, American Express Italia, Carrefour servizifinanziari, Vartasì, Compass, Cosel, Ducato, Findomestic, Unicrediti Family Financing Bank) che rilasciavano queste carte "cappio" per le clausole vessatore nascoste nei contratti - ha predisposto sul suo sito un servizio particolare per calcolare il reale costo del pagamento rateale . E nel 2010 BankItalia assieme all'Antitrust aveva presisposto il blocco ad alcuni Istituti, soprattutto per l'erogazione di carte di credito revolving in quanto inadempienti in materia di trasparenza dei servizi finanziari e bancari.

Eppure il successo delle revolving sembra alimentari con la crisi. Mentre da una parte l'OsservatorioAssofin - Crif _Prometeia rileva una diminuzione nel primo trimestre del 2013 pari al 10.8 % dell'erogazione dei prestito, il decremento è stato molto più contenuto per le revolving.

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