TFR e CESSIONE DEL QUINTO DELLO STIPENDIO

Negli ultimi giorni, siamo stati contattati dai dei lavoratori, intestatari di finanziamenti tramite cessione del quinto dello stipendio, preoccupati per le sorti del proprio TFR a seguito di licenziamento. La ditta per la quale lavoravano in entrambi i casi, hanno purtroppo liquidato tutto il TFR maturato e tutte le competenze alla Finanziaria, nonostrante il debito residuo fosse inferiore.

Lo Studio Omnia Service si è subito attivato per la resituzione di quanto versato in eccedenza dal ex datore di lavoro e, contemporaneamente, per la restituzione delle spese legate al finanziamento non maturate, in quanto entrambi i finanziamenti si sono estinti.

Ma cosa fare in caso di licenziamento?

Chiedere un conteggio di anticipata estinzione alla finanziaria prima di cessare il rapporto di lavoro, eviteremo così che il datore di lavoro versi somme non dovute all'istituo di credito;

La ditta per la quale si lavora è di solito tenuta contrattualmente a versare il TFR alla finanziaria, sino all'ammontare del credito residuo. Per il TFR non vale la limitazione ad 1/5 come erroneamente si possa credere.

E' bene ricordate inoltre che in fase contrattuale si è sottoscritta anche una polizza di assicurativa che copre l'ipotesi di perdita del posto di lavoro del cliente, ma la denuncia all'assicurazione dovrà essere fatta quanto prima.

Da ultimo rivolgetevi al nostro studio per la verifica gratuita del vostro conteggio estintivo e della polizza assicurativa, per valutare con più serenità quanto del vostro TFR deve essere eventualmente versato alla finanziaria.

 

  1. INVIA LA TUA DOCUMENTAZIONE VIA EMAIL A : Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. CON LA TUA RICHIESTA DI ASSISTENZA;
  2. ATTENDI CHE IL NOSTRO STAFF TI COMUNICHI L'ESITO DELLE VERIFICHE EFFETTUATE GRATUTITAMENTE;
  3. CHIEDI UN PREVENTIVO PREVENTIVO PER ESSERE ASSISTITO E SEGUITO DAL NOSTRO STUDIO;
  4. CHIAMA PER UN APPUNTAMENTO IL N. 0437 932970;

 

 

Cessione del V° della Pensione: attenzione ai pagamenti!

Succede ormai frequentemente, che il nostro studio venga contattato da alcuni pensionati che hanno avuto accesso ad un finanziamento tramite la pensione, i quali si sono visti recapitare delle lettere di sollecito di pagamento da parte dell'istituto di credito con il quale hanno in corso il prestito.

La tendenza è ignorare tali comunciazioni nella convinzione che la rata venga detratta e pagata regolarmente dall'Inps.

Cosa sta succedendo?

Nel momento del rilascio della comunicazione di esecuzione del contratto di finanziamento sottoscritto, l'Inps evidenzia che effettuerà "la trattenuta nei limiti del quinto mensilmente disponibile [..].Ne deriva che in caso di riduzione della pensione, e conseguentemente del quinto cedibile, la trattenuta contrattualmente pattuita potrà subire variazioni." Ovvero, qualora, durante l'anno vi fosse una diminuzione della pensione dovuta per esempio, al pagamento dell'anticipo dell'irpef, l'Inps tratterà dalla pensione e verserà alla banca/finanziaria esattamente il quinto disponibile in quel mese. Se hai una rata in corso di 200 €, ma tolti i vari addebiti sulla pensione, il quinto si abbassa a 150 €, l'Inps pagherà alla finanziaria 150 €, creando un "insoluto" di 50 €. L'Istituto di credito quindi, provvederà a scrivere all'intestatario del finanziamento/ pensionato, una lettera di sollecito per recuperare i 50 € mancanti.

L'Inps infatti comunica che "In detti casi sarà cura del pensionato e della finanziaria regolare tra loro le differenze eventualmente non corrisposte dall'istituito il quale è, comunque , esonerato da ogni responsabilità a riguardo."

Come comportarsi?

Vale la pena di recarsi all'Inps periodicamente o farsi rilasciare le pin di accesso al proprio profilo Inps, per controllare che le rate vengano pagate per intero, e, qualora vi siano delle differenze provvedere a sanarle velocemente per non incorrere all'applicazone di interessi di mora.

Analoga situazione accade in caso di rinnovo di un finanziamento, quindi quando viene estinto un finanziamento per accederne ad un altro. L'Inps comuncia che comincerà a trattenere la rata del "nuovo" finanziamento a volte, anche con 3 mesi di ritardo rispetto al contratto sottoscritto, versando nel frattempo alla "vecchia" finanziaria la rata, anche se il prestito è già stato estinto. Anche in questo caso, la "nuova finanziaria" provvederà a scrivere al pensionato per il recupero delle rate non versate.

Cosa bisogna fare?

Anche in questa situazione è opportuno monitorare l'andamento dei pagamenti, e chiedere la restituzione delle rate pagate in eccedenza alla finanziaria estinta.

Il nostro studio, oltre ad una consulenza personalizzata, ti offre anche un servizio di gestione e controllo dei pagamenti.

Fissa un appuntamento chiamando il n. 0437 932970

 

Pignoramento e Cessione del V°

Il Pignoramento delle Stipendio è la forma tipica di Pignoramento presso Terzi; il debitore, per soddisfare il proprio debito verso il creditore che procede al recupero, si avvale a sua volta nei confronti di un altro soggetto , detto appunto Terzo.

La Cessione del Quinto dello Stipendio/pensione è invece una particolare forma di prestitio personale cje prevede il rimborso tramite trattenuta della rata direttamente sullo stipendio o sulla pensione.

CESSIONE DEL QUINTO DELLA PENSIONE INPS; ATTENZIONE AGLI INSOLUTI

Hai un finanziamento con trattenuta direttamente sulla pensione INPS????

Attenzione: se hai optato per la rata masssima, quindi per il quinto della tua pensione, potresti ricevere un sollecito di pagamento da parte della finanziaria.

L'Inps infatti versa mensilemente il quinto disponibile di mese in mese; ovvero, se un mese verrà applicato alla tua pensione il pagamento dell'acconto dell'irpef o di qualche conguaglio che comporti la diminuzione della tua pensione, l'Istituto di Previdenza diminuirà conseguentemente anche il quinto che verserà alla finanziaria.

Esempio: hai un contratto con una rata di 200,00 € , perchè evidente al momento della sottoscrizione del contratto di cessione la tua pensione era pari o appena superiore di 1.000,00 € . Nel mese di Gennaio l'Inps ti applicherà il pagamento del conguaglio delle tasse che porterà ad una diminuzione della tua pensione che, per quel mese sarà di 910,00 €. Conseguentemente l'Inps pagherà alla finanziaria 182,00 € (ovvero un quinto di 910.00 €) invece di 200,00, quindi 18 € in meno, senza nessun obbligo di comunicazione!!!!

E' chiaro che la finanziaria, quando l'insoluto sarà consistente si attiverà per il recupero della parte di rata non versata.

Vuoi evitare di ricevere questa spiacevole sorpresa?? Affidaci la "vigilanza" del pagamento della rata!!!!!

 

Verifica

della documentazione necessaria al Cliente per l’invio della domanda di finanziamento, nel rispetto delle normative e della privacy.

Canalizzazione

diretta delle pratiche all’Istituto bancario/di credito che è più adeguato per la concessione del finanziamento.

Supporto

alla predisposizione della documentazione contrattuale e assistenza al Cliente in tutte le fasi pre e post contrattuali.