[Breve descrizione....]

USURA BANCARIA ED ESTINZIONE ANTICIPATA

Si sente parlare sempre più spesso di Usura legata a finanziamenti e mutui. E' capitato e capita anche al nostro studio di assistere alcuni clienti intestatari di finanziamenti con tassi usurari, che hanno deciso di far valere i propri diritti, avvalendosi del sostegno e della professionalità di AECI di Feltre con il quale collaboriamo.

Vi sono state, a tal riguardo diverse sentenza a favore dei consumatori, l'ultima, di novembre del 2014, è la sentenza emessa dal Tribunale di Pescara, che con ordinanza non impugnabile, ha riconosciuto l'usurarietà di un contratto di finanziamento nella sola clausola relativa all'ESTINZIONE ANTICIPATA.

Secondo la normativa antiusura concorrono al calcolo del TAEG - tasso annuale effettivo globale, tutte le spese, ad esclusione delle imposte e delle tasse, connesse al finanziamento; non solo gli interessi applicati al prestito ma anche le polizze assicurative, i costi di istruzione pratica, le spese di intermediazione etc.

La stessa legge in materia di usura però punisce non solo chi "si fa dare" denaro ad interessi usurari ma anche chi "promette" di prestare denaro ad interessi usurari. E proprio a quest'articolo che il Collegio del Tribunale di Pescara nel provvedimento fa riferimento, affermando che: "la censura relativa all'usurarietà dei tassi è fondata su un unico e assorbente argomento, rappresentato dal fatto che sarebbe stata pattuita una promessa usuraria al momento della stipula del contratto, laddove vengono fatti rientrare tanto i costi certi tanto i costi potenziali del finanziamento (ossia i costi per l'estinzione anticipata)."

Qualsiasi altro costo connesso al finanziamento che il cliente contrattualmente "promette" di pagare, come quindi gli interessi di mora e la penale per l'estinzione anticipata, dovrebbero rientrare nel calcolo del TAEG, anche nel caso in cui, quindi, non avvenga mai alcuna estinzione anticipata. "deve ritenersi che assumono rilevanza ai fini della disciplina anti usura  e del superamento del tasso soglia  qualsiasi onere colegato alla erogazione del credito e, quindi anche il costo pattuito per la estinzione anticipata del mutuo".

Il Tribunale di Pescara inoltre accumula la mora e la penale di estinzione, come costi eventuali e non certi. "..in termini elastici la mora e la penale per estinzione anticipata possono essere tra loro accomunate in quanto entrambe rappresentano un costo del mutuo erogato, seppure solo incerto e potenziale circa il verificarsi in concreto" .

Al momento della stipula di un mutuo o di un finanziamento infatt,i il cliente non può di certo prevedere se e quanto pagherà in ritardo, nè tanto meno, se e quando estinguerà anticipatamente il prestito. Occorre quindi stabilire il costo complessivo dell'operazione anche nella peggiore delle ipotesi possibili e nella condizione economicamente più svantaggiosa per il consumatore.

E' opportuno quindi valutare il prodotto finanziario in essere anche considenzando i costi promessi, quindi la mora e la penale per l'estinzione anticipata; qualora si rilevi un tasso usurario, il cliente ha la facoltà infatti di non pagare gli interessi o di chiederne la restituzione nel caso li avesse pagati in parte, restituendo all'istituto di credito ovviamente, la somma ricevuta in prestito.

Contattaci per valutare e verificare il tasso apllicato al tuo mutuo o al tuo prestito.

Fissa un appuntamento per una consulenza personalizzata al n. 0437 932970

 

 

Scopri se il tasso del tuo mutuo è usurario

Sono attualmente molte le condanne per tassi usurari applicati ai contratti di mutuo che consentono ai titolari di ottenere, qualora ben assistiti, la restituzione di somme anche ingenti. Nei contratti di mutuo infatti, specie in quelli stipulati prima del 2009/2010, si riscontra spesso la discordanza tra il TAEG contrattuale e il TAEG effettivamente applicato. Valutando infatti il TAEG effettivamente applicato si può verificare il superamento, talvolta  significativo, della soglia di usura, già originaria o sopravvenuta, indicata dalla Legge 108/96.

Tassi da usura sui Prestiti: Le Banche dovranno rimborsarli

E' una sentenza importante che può far tirare un pò di fiato a chi si trova ogni mese "strozzato" dalle rate dei prestiti accesi con la Cessione del Quinto dello Stipendio o della Pensione: in molti casi, antecedenti al 2009, le finanziarie hanno infatti applicato tassi che, secondo i giudici torinesi sono da considerarsi "da usura", in quanto nel calcolo complessivo degli interessi applicati non erano calcolati anche i costi delle polizze assicurative. La battaglia di un pensionato che aveva fatto causa a Prestitalia S.p.A. lamentando proprio l'eccessivo tasso applicato  può dunque ora avere ripercussioni su migliaia di prestiti accessi negli anni passati: i giudici della Corte d'Appello hanno infatti condannato la finanziaria a restituirgli quanto corrisposto per interessi, spese e commissioni,  depurando le rate successive dei costi.

Cessione del Quinto stipulata prima di Gennaio 2010 e Usura

La legge 7 marzo 1996 n. 108 è volta a contrastare il fenomeno dell'usura e prevede che siano resi noti con cadenza trimestrale i tassi globali medi, comprensivi di commissioni, spese e remuneraziioni a quasiasi titolo connesse al finanziamento, praticati dalle banche e dagli intermediari finanziari. L'art. 1 della suddetta legge infatti recita: "per la determinazione del tasso d'interesse usuraio si tiene conto delle commissioni, remunerazioni a qualsiasi titolo e delle spese, escluse quelle per le imposte e tasse, collegate all'erogazione del credito".

Verifica

della documentazione necessaria al Cliente per l’invio della domanda di finanziamento, nel rispetto delle normative e della privacy.

Canalizzazione

diretta delle pratiche all’Istituto bancario/di credito che è più adeguato per la concessione del finanziamento.

Supporto

alla predisposizione della documentazione contrattuale e assistenza al Cliente in tutte le fasi pre e post contrattuali.