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PRESTITI E MUTUI A CATTIVI PAGATORI E PROTESTATI

PROTESTATI e CATTIVI PAGATORI: considerati da molti l'identica situazione. Si tratta invece di circostanze ben diverse, soprattutto nelle modalità, nei tempi e nella possibilità di accedere ad un finanziamento .

In questo periodo di crisi,  può risultare facile trovarsi iscritti nelle liste dei cattivi pagatori o dei protestati. In questa condizione chiedere un mutuo o un prestito agli istituti creditizi diventa difficile se non impossibile. Ma come si diventa cattivi cagatori o protestati?

Nel momento in cui si è intestatari di un finanziamento e si hanno difficoltà nel pagamento delle rate, saltando una o più scadenze senza successivamente regolarizzare la posizione debitoria, avviene una segnalazione presso le centrali  rischi, conosciute come centrale dei cattivi pagatori.  La cancellazione da queste liste avviene secondo differenti tempistiche, ed  i dati raccolti  in queste centrali sono consultabili dagli istituti di credito durante la fase di istruttoria del mutuo o del prestito così da verificare la reputazione creditizia del cliente.

Da un punto di vista creditizio, i cattivi pagatori non hanno una posizione completamente compromessa: in alcuni casi possono ottenere un mutuo anche con la segnalazione di cattivi pagatori. L'iter per la riabilitazione, inoltre, non risulta essere eccessivamente complicata.

La posizione dei protestati, invece, è irrimediabilmente compromessa. Questo stato perdura fino a quando non si  ottiene la riabilitazione, che in alcuni casi, può essere una procedura complicata e dispendiosa. L'elenco dei protestati infatti è tenuto  nelle Camere di Commercio e, per alcune situazioni, è necessario l'intervento del Tribunale affinché venga riconosciuto lo stato di "non più protestato".


Vediamo in cosa differiscono le due posizioni e qual è il processo da intraprendere.


Cattivo pagatore:

Come già detto, lo status del cattivo pagatore è meno grave del protestato, per cui la sua situazione risulta essere meno complicata da risolvere.

Si può diventare "cattivo pagatore" in due modi:

per uno o più ritardi nei pagamenti
per non aver pagato una o più rate

Nel caso in cui la motivazione risieda nel ritardo dei pagamenti, la cancellazione dovrebbe avvenire di ufficio, solitamente dopo 12 o 24 mesi. Il suddetto periodo è deciso in base al numero delle rate non pagate.

Nel caso in cui il motivo non sia un ritardato pagamento, ma il non aver corrisposto una o più rate, in questo caso si parla di CREDITO CEDUTO prima di richiedere la cancellazione dalle black list è necessario versare la cifra dovuta e attendere i tempi previsti per la cancellazione.

In questa condizione, prima di richiedere un mutuo o un prestito personale,  sarebbe meglio provvedere a richiedere la cancellazione dalla centrali rischi.

Alcune banche tuttavia hanno una tolleranza maggiore verso i cattivi pagatori e accettano un certo numero di ritardi nel pagamento delle rate. Il numero delle possibilità di rinvii è prefissato e varia da banca a banca.  La media comunque si attesta a tre.
In questo caso è necessario chiedere le condizioni applicate dalla banca e controllare se questa prevede la possibilità per un cattivo pagatore di accendere un mutuo e verificare quanti ritardi vengono tollerati.

Per quanto riguarda i prestiti personali, difficilmente è possibile individuare un istituto diposto a concedere un finanziamento.

L'unica strada, se si è dipendenti o pensionati, potrebbe essere la Cessione del Quinto dello Stipendio.

Protestati:

Il protestato è colui che ha subito un protesto. Si ha un protesto quando un pubblico ufficiale constata e dichiara che non è avvenuto il pagamento di una cambiale o di un titolo di credito. La persona protestata ha firmato cambiali senza saldarle oppure ha emesso assegni non coperti.

Nel momento in cui un assegno, una cambiale o un titolo di credito viene presentato per il pagamento ma viene rifiutato, un ufficiale giudiziario o un notaio accertano o la mancata accettazione del titolo di credito o il mancato rimborso. Il protesto, quindi, è un vero e proprio atto pubblico che attesta l'impossibilità o il rifiuto di saldare un debito contratto tramite cambiale o assegno. I nomi dei protestati vengono iscritti nel Registro Informatico dei Protestati.

E' molto raro, se non impossibile, che una banca conceda un mutuo e tanto meno un prestito ad un protestato, soprattutto in questo periodo, in cui sono state attuate delle restrizione dell'offerta di credito. E' necessario quindi attendere i tempi previsti per legge e provedere ad ottenere la riabilitazione.

Come per i cattivi pagatori, la Cessione del Quinto potrebbe essere l'unica strada da percorrere per ottenere della liquidità, sempre a condizione di essere dipendente o pensionato.

Per ulteriori informazioni e/o preventivi chiama il n. 0437 932970 o invia un email a : Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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