RINNOVO ANTE TERMINE DELLA CESSIONE

Come previsto dal D.P.R.n. 180/1950, che regola la Cessione del Quinto dello Stipendio:

E’ vietato contrarre una nuova cessione prima che siano trascorsi almeno due anni dall’inizio della cessione stipulata per un quinquennio o almeno quattro anni dall’inizio della cessione stipulata per un decennio, salvo che sia stata consentita l’estinzione anticipata della precedente cessione, nel qual caso può esserne contratta una nuova purché sia trascorso almeno un anno dall’anticipata estinzione”.

Per questi motivi, chi in passato ha rinnovato un finanziamento contro cessione del quinto dello stipendio o delegazione di pagameno prima di quanto previsto dalla legge ha diritto a chiedere un risarcimento.

Infatti l'ABF nella Decisione n. 5762/2016, ha riconosciuto il danno e disposto alla finanziaria di rimborsare al ricorrente un'importo collegabile al periodo di anticipazione di stipula del nuovo contratto, in riferimento alle spese, le commissioni e le assicurazioni addebitate.

Il Tribunale di Parma, con la Sentenza di Novembre del 2015,  ha quantificando il risarcimento del danno pari alla quota degli oneri non maturati, calcolata fino alla scadenza originaria del contratto.

La richiesta di risarcimento in caso di rinnovo ante termine si può unire all'eventuale  richiesta di rimborso delle quote di commissioni, spese ed assicurazioni non maturate.


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